sabato, 17 maggio 2008
Non sono un uomo di fede, ma ricevo coraggio da quella altrui: non arrivando a stringere le loro certezze, credo però alle loro vite, al poco cui hanno dato valore facendoselo bastare, accogliendolo come un dono anche quando era già molte volte meritato.

                                                 Erri De Luca
postato da: profemate alle ore 17/05/2008 11:15 | Permalink | commenti (4)|commenti (4)(popup)
categoria:lo hanno detto prima di me
venerdì, 16 maggio 2008
Normalmente il dolore, la tristezza, la nostalgia restano fuori dalle aule scolastiche. La morte, poi, è chiusa nel doppio fondo del cuore. Quanta energia, impegno e costanza ci mettiamo per dimenticarci che esiste.
A volte entra di soppiatto in classe, indirettamente, e si defila con rapidità.
Molte volte si riesce a far finta di niente, a non accorgersi nemmeno del suo passaggio. E quanta distanza, il giorno dopo, tra chi è stato sfiorato dalla morte e gli altri.
Altre volte i ragazzi non volgono lo sguardo, cercano un modo di far vedere all'amico che gli sono vicini. E tu li vedi, impacciati, vestiti da discoteca o da uomini e donne dentro la chiesa, abbracciare l'amico, con affetto, con tenerezza: perché un papà che se ne va li tocca tutti, in un modo o in un altro... e un papà che se ne va improvvisamente li mette ancora più allo scoperto.
E ti viene voglia di sussurrar loro agli orecchi, di non vergognarsi delle lacrime che scendono giù copiose...
E sai che non saranno domani uguali ad ieri, guardandosi si vedranno un pochino anche come si vedono ora anche se faranno e diranno le stesse cose.
E mentre l'abbracci e lui ti dice sorridendo: sono così felice profe, che siate venuti... quando vi ho visto.... tu vorresti dirgli che , cazzo, sono così arrabbiata che posso fare così poco, che domani sarai solo, e due parole non basteranno, e dovrò ricominciare a parlare di esame e di matematica e non ci sarà tempo di guardarci negli occhi come ora... invece, ricambio l'abbraccio, gli sorrido e gli faccio una carezza.
postato da: profemate alle ore 16/05/2008 20:23 | Permalink | commenti (8)|commenti (8)(popup)
categoria:anche i prof hanno unanima, anche gli studenti hanno unanima
giovedì, 15 maggio 2008
Qui sta per accadere un patatrack, un macello, un'esplosione, un big bang, un dramma silenzioso, uno shock perenne...
Mica per caso potete procurarmi sei biglietti per Torino-Fiorentina??
postato da: profemate alle ore 15/05/2008 10:29 | Permalink | commenti (3)|commenti (3)(popup)
categoria:
martedì, 13 maggio 2008
Ho la casa sottosopra,
neanche il letto rifatto,
in attesa di essere liberato dal piumone
perché di saune basta e avanza
tutta la roba è fuori dagli armadi
estate, inverno, scatole dei ricordi...
Gioco alle principesse con la mia principessina
le stanno bene i vecchi vestiti a fiori della nonna
Ma è giunto il momento di dire
che il passato è passato.
Anche negli armadi.
Ebbene sì: sto buttando via il
completo rosso arancio.
E da qui non si torna più indietro.



:-)
postato da: profemate alle ore 13/05/2008 11:46 | Permalink | commenti (9)|commenti (9)(popup)
categoria:cose di tutti i giorni, mi capisco da sola, tra il serio e il faceto
domenica, 11 maggio 2008
Ecco fatto: ho cinquant'anni. Mi piace questo numero: è bello rotondo, e il cinque è più simpatico del quattro (i numeri dispari sono sempre più simpatici dei numeri pari). Non mi stravolge avere cinquant'anni. A volte mi stravolge la vita ma questa è un'altra storia. A volte mi sembra di averne cento, altre diciotto. Ma questo ve l'ho già detto. A volte la vita mi appare meravigliosa, altre volte non so come fare ad alzarmi la mattina. Ma poi mi alzo sempre. A volte rido, come un bambino, a volte piango come una fontana. Ma va bene così.
Ieri ho vissuto una giornata tra il reale e il virtuale, piena zeppa di tante cose: supermercato con tanta schiacciata che non serviva e che ho nel frigo, sosta al Piazzale, al mio bar preferito, con il sole che ti scaldava il corpo e le parole che mi scaldavano il cuore e la mente che se non mi sbrigo faccio tardi a scuola, la scuola anche se devo fare uno sforzo per chiamare scuola le mie due ultime ore del sabato perché ce n'è sempre una (o due o dieci) che distraggono dalla matematica me e quei due o tre che resistono alla sesta ora del sabato, il picnic alle Cascine con quei fuori di testa dei miei amici virtuali, e poi... la sensazione di essere dentro un film perché improvvisamente il mio mondo reale è piombato nel virtuale, o il virtuale nel reale, non so... sono arrivati i miei parenti (quelli che a volte sbagliano il giorno del mio compleanno e altre se lo dimenticano), i miei amici di vecchia data (quelli che conosco da sempre e di solito ci faccio le cose serie), i miei colleghi (quelli con cui faccio i consigli di classe): tutti lì, in un posto improbabile per una festa a sorpresa per il mio compleanno. Abbiamo mangiato la torta, fatto il brindisi, aperto i regali... Avete presente quando nei film escono le immagini dalla tivù? Ecco io mi sentivo come se stessi assistendo a quella scena... un po' stranita, in verità. Credo di essermi comportata come una vecchia scema :-). Ma fa niente: ero contenta. Ringrazio tutti, dal primo all'ultimo: chi mi ha festeggiato anche se non mi conosceva, chi ha voluto venire a questa cosa un po' anomala, chi si è mosso anche se non si muoverebbe mai, chi ha rinunciato a fare altro, chi ha scelto i regali, chi ha comprato la torta, chi ha retto la parte, chi suonava la chitarra, chi mi ha messo la fascia di miss barbie, chi ha aperto lo spumante per me che io ero persa in chissà che cosa. Ma c'è una persona senza la quale questo non ci sarebbe stato. Una persona che avrà sofferto un casino perchè non tutto è andato come lei aveva previsto. Un'amica che qualcuno mi invidia. Un'amica che sta cambiando il mio modo di vedere e vivere la vita. Ma quella non la ringrazio... altrimenti mi comincia a parlare di carrozze. :-P

A volte è più facile essere felice che decidere se esiste la felicità.

martedì, 06 maggio 2008
C'è stato un momento in cui mi portavo la felicità sottobraccio come un filone di pane appena comprato dal fornaio dietro l'angolo: era mia, mi spettava, mi godevo il suo profumo.
Solo ogni tanto la paura intensa che potesse sparire.
Pensavo di dare ai miei figli, insieme ad un tetto, al mangiare e all'educazione, la felicità.
E mi illudevo di potergliela dare con le mie mani in virtù del mio amore.
postato da: profemate alle ore 06/05/2008 00:34 | Permalink | commenti (13)|commenti (13)(popup)
categoria:felicità, anche i prof hanno unanima
sabato, 03 maggio 2008
Caro Davide,

la felicità non si può definire così, come se fosse un ente matematico, a cuor leggero. Perché è così difficile capire parole come amore, felicità, libertà che sono caratteristiche dell'uomo? In realtà non mi interessa la definizione e neanche a te, penso, altrimenti non  avresti aggiunto in fondo quel 'per lei...' Per parlare di queste cose dobbiamo partire dall'esperienza che facciamo di esse: come parlare di amore senza pensare a quando mi sono innamorata o alle persone che amo? Pura teoria che non interessa la vita.
Quando ero piccola, 18 anni più o meno, della felicità conoscevo solo la mancanza, o almeno così mi sembrava. La desideravo, la cercavo, intorno a me, nelle cose, nelle persone... ma niente mi rendeva soddisfatto (Ho sempre pensato Quando avrò questo sarò saziato Ma poi avevo questo…ed era lo stesso) non sapevo cosa cercavo ma sapevo che qualcosa mi mancava. Mi sentivo profondamente non felice. Ma sapevo, nello stesso tempo, che quel qualcosa da qualche parte c'era, perché non si sente la mancanza di qualcosa che non esiste.

Questa storia potrebbe continuare ma ... anche no! Dimmi tu.

Profe
postato da: profemate alle ore 03/05/2008 06:32 | Permalink | commenti (28)|commenti (28)(popup)
categoria:anche i prof hanno unanima, io non so se, anche gli studenti hanno unanima
sabato, 03 maggio 2008
Siccome quel carissimo amico che ha pensato a me solo perché non ne ha altri sottomano mi ha lasciato un compito, io mi avvantaggio e lo svolgo subito, anche se non ho gioielli da salvare, perché così mi levo  il pensiero e perché è un compito così poco definito e arruffato che mi si confà non poco. Qui di sotto, stile appunti di matematica, elenco le cose che amo. (NB redcats non ho dimenticato il tuo compito... è che ci penso e ci penso...sta diventando una tesi... a giorni, su questo blog... i sette segreti più improbabili di profemate, tutto ciò che non avreste mai pensato di lei... tutti così veri da far paura... forse ora che ci penso devo metterci il bollino rosso...)
  • entrare nel mio letto la sera quando ho sonno (e in quel momento ringrazio il cielo di non essere un barbone)
  • mangiare un bel panino quando ho fame (il contenuto non è così importante, il pane invece deve essere buono. Cosa c'è di più buono di un buon pane?)
  • la voce di Ligabue
  • la scrittura di Erri De Luca
  • quando un mio studente mi chiede: 'profe.. ma cos'è la felicità? Per lei...'
  • quando i miei ex studenti mi mandano lunghe mail per raccontarmi di sé
  • quando incontro uno sguardo e capisco di essere in sintonia in quell'attimo con l'uomo che ci sta dietro (uomo come umanità, nata...)
  • quando leggo un libro e le parole parlano di me meglio di come ne parlerei io.
  • fare lezione (correggere i compiti no!)
  • stare con i miei nipoti (quando non strillano da farmi male ai timpani e quando non lagnano da farmi venire i famosi gioielli....)
  • la mia famiglia. Così com'è.
Passo il compito a quelli che mettono commenti a questo post... mal voluto non è mai troppo!
postato da: profemate alle ore 03/05/2008 05:49 | Permalink | commenti (8)|commenti (8)(popup)
categoria:cose di tutti i giorni, gioco, proverbi
giovedì, 01 maggio 2008
La felicità
è
un diritto o un dovere?
postato da: profemate alle ore 01/05/2008 23:46 | Permalink | commenti (9)|commenti (9)(popup)
categoria:circoli, io non so se
martedì, 29 aprile 2008
L'uomo è libero.
E questo crea un gran casino.

secondo giorno 073
postato da: profemate alle ore 29/04/2008 22:09 | Permalink | commenti (7)|commenti (7)(popup)
categoria:mi capisco da sola, foto o quasi, ma poi non ve lo spiego
venerdì, 25 aprile 2008
postato da: profemate alle ore 25/04/2008 00:18 | Permalink | commenti (5)|commenti (5)(popup)
categoria:anche i prof hanno unanima
venerdì, 25 aprile 2008
Ho sempre pensato
Quando avrò questo sarò saziato
Ma poi avevo questo…ed era lo stesso

Ho sempre pensato
Troverò il mare e sarò bagnato
Il mare ho trovato… ma nulla è cambiato… nulla
Che cos’è… che io aspetto…
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando sono nato
Che sono spericolato
Io… voglio una vita serena
Perché è da quando sono nato… che è
Disperata… spericolata…
Però libera… verd’è sconfinata
Io dovrei… non dovrei
Ho sempre pensato
Quando avrò il cielo sarò stellato
Divenni una stella… ma ero lo stesso
Sempre lo stesso
Ho sempre pensato
Troverò lei e sarò rinato
Lei ho trovato… qualcosa è cambiato
Qualcosa è cambiato
L’ultima illusione non è svanita
Io libero per sempre
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nato che sono spericolato
Io… voglio una vita serena
Perché è da quando son nato… che è
Disperata… spericolata…
Però libera… verd’è sconfinata
Io dovrei… non dovrei
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nato che sono spericolato
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nato… che è
Disperata… spericolata…
Però libera… verd’è sconfinata
Io dovrei… non dovrei

 Per vedere e sentire
postato da: profemate alle ore 25/04/2008 00:09 | Permalink | commenti (13)|commenti (13)(popup)
categoria:anche i prof hanno unanima
giovedì, 24 aprile 2008
DSC00011Cosa succede quando nasce un bimbo?
Cosa accade nel cuore del babbo e della mamma, nella testa, nei muscoli, nelle vene... cosa accade quando guardano quel pezzo di loro che non è più loro? Adesso possono amarlo, abbracciarlo, stringerlo, coccolarlo, nutrirlo, educarlo... ma quel pezzettino può adesso piangere, strillare,... nonostante tutto l'amore di mamma e papà.
Cosa penserebbe quel piccolo se potesse pensare, se avesse coscienza di sè e del mondo...cosa succederebbe nel suo cuore aprendo gli occhi per la prima volta sulla realtà? Un attimo prima dipendeva in tutto e per tutto da mamma, dal suo sangue, dal suo cibo e dal suo respiro... Cosa cercherebbe guardandosi intorno? Cosa desidererebbe di più al mondo? Cosa affermerebbe come la cosa più importante per la sua esistenza?
La sua mamma e il suo papà.

Auguri, Roby e Giù, per questa grande avventura!
postato da: profemate alle ore 24/04/2008 00:41 | Permalink | commenti (9)|commenti (9)(popup)
categoria:anche i prof hanno unanima, foto o quasi
martedì, 22 aprile 2008
postato da: profemate alle ore 22/04/2008 09:17 | Permalink | commenti (7)|commenti (7)(popup)
categoria:lo hanno detto prima di me, video o quasi
lunedì, 21 aprile 2008
Corso di recupero.
Lo sciagurato che non ha mai studiato in vita sua più di 10 minuti insieme:
-Profe... non ce la faccio più a stare qui...
La fanciullina dolce e sorridente:
- Oh, no, profe! Io invece la reggo meglio il pomeriggio.
Io invece non li reggo proprio.

Ripetizioni.
-Profe... guardi: la mia professoressa di matematica ha detto che l'esercizio del compito doveva essere svolto con questa formula che lei non ci ha mai spiegato e che, siccome l'ho svolto in un altro modo... lei non me lo avrebbe contato.
No comment.

Carabinieri.
Dopo un'ora passata ad ascoltare un carabiniere, la cinesina carina e brava di terza mi sussurra all'orecchio:
-
Professoressa... perchè i cinesi dicono che i carabinieri sono cattivi, cattivi?
Io un'ideuzza ce l'avrei...

Regole
Profemate, dopo aver firmato il registro di classe alla prima ora.
-Marco...
Silenzio. Il vicino di banco lo sgomita, Marco mi guarda stupito: inarca sempre più le spalle, allarga gli occhi all'inverosimile, si tocca con le dita delle mani  lo sterno, e....
- Marco... la giustificazione della tua assenza di ieri.
Profemate dopo 10 minuti:
- Marco...
Silenzio. Il vicino di banco lo sgomita, Marco mi guarda stupito: inarca sempre più le spalle, allarga gli occhi all'inverosimile, si tocca con le dita delle mani  lo sterno, e...
- Marco... ti voglio interrogare.
Profemate riflette e ha un'idea:
-Guarda, Marco, mettiamoci d'accordo: se ti chiamo appena entro, voglio la giustificazione, se ti chiamo dieci minuti dopo, ti voglio interrogare.
Meglio evitare traumi.

Compito di recupero
-Profe... ma se noi facciamo bene questo compito che cosa succede?
-Mah... tanto... dunque... niente... insomma... bè ragazzi, non lo so.
-Ma come profe?! La profe2 ci ha detto che ci cambiano il voto nella pagella del primo quadrimestre.

Si..infatti... non ditelo, ma si sono scritte con la penna cancellabile...
postato da: profemate alle ore 21/04/2008 23:54 | Permalink | commenti (11)|commenti (11)(popup)
categoria:la gioia di essere prof
sabato, 19 aprile 2008
Ieri non avevo studiato. Mi ha chiamato a storia. Non sapevo niente. E quella stronza mica mi da due e si fa gli affari suoi... no, mi chiede come mai, cosa ho fatto, perché butto via i miei talenti (ma che sono?), se ho qualche problema in casa... Così, per levarmela di torno le ho dovuto inventare qualcosa di mio padre e mia madre... mi ci sono immedesimato così tanto che alla fine ci credevo anche io che la situazione di casa  mi soffoca e non mi permette di concentrarmi sullo studio. Mi sono dovuto sorbire dieci minuti buoni di  parole carine, mi ha raccontato le sue cose (ma a me che me ne frega?) ma alla fine mi ha lasciato perdere. E non mi ha dato il voto.  Dice che mi richiamerà.

Ma intanto, un'altra storia ce l'ho in mente...
postato da: profemate alle ore 19/04/2008 10:41 | Permalink | commenti (4)|commenti (4)(popup)
categoria:immagino, visto da loro
giovedì, 17 aprile 2008
postato da: profemate alle ore 17/04/2008 12:19 | Permalink | commenti (8)|commenti (8)(popup)
categoria:tristeggiamenti, video o quasi
giovedì, 17 aprile 2008
varie 030
postato da: profemate alle ore 17/04/2008 09:36 | Permalink | commenti (1)|commenti (1)(popup)
categoria:foto o quasi
martedì, 15 aprile 2008
postato da: profemate alle ore 15/04/2008 22:26 | Permalink | commenti (11)|commenti (11)(popup)
categoria:foto o quasi
martedì, 15 aprile 2008
Ho sentito alla televisione che maggio è il mese dell'intestino pigro.

Ma pensate voi che io ho sempre creduto che fosse il mese della madonna e delle rose.

Altri tempi.
postato da: profemate alle ore 15/04/2008 22:08 | Permalink | commenti (4)|commenti (4)(popup)
categoria:mi capisco da sola